Se si chiede a chiunque quali siano gli organi vitali, la maggior parte risponderà cuore e cervello. Qualcuno aggiungerà polmoni e fegato. E avrà quasi ragione. Ma c’è un fatto interessante: il corpo umano è organizzato in modo molto più “ridondante” di quanto sembri. Abbiamo organi senza i quali si può vivere per anni — a volte senza alcun peggioramento evidente della qualità della vita.
È importante precisare: non si tratta di organi che si possono “perdere senza conseguenze”, ma del fatto che l’organismo è in grado di adattarsi. A volte anche meglio del previsto.
Appendice — un organo ormai “in riserva”
L’appendice è spesso considerata il principale candidato tra gli organi “superflui”. È una piccola estensione dell’intestino che un tempo partecipava alla digestione, ma nel corso dell’evoluzione ha perso la sua funzione principale.
Oggi è conosciuta più per l’infiammazione — l’appendicite — che per la sua utilità, ed è proprio per questo che viene spesso rimossa.
È interessante notare che dopo la sua rimozione la maggior parte delle persone non nota alcun cambiamento. La vita continua normalmente. Inoltre, esistono ipotesi secondo cui l’appendice possa avere un ruolo nel sistema immunitario, ma non è più considerata essenziale.
Cistifellea — utile, ma non indispensabile
La cistifellea è una sorta di “serbatoio” per la bile prodotta dal fegato. Aiuta l’organismo a digerire i grassi rilasciandola in modo controllato nell’intestino.
Quando però compaiono problemi — calcoli, infiammazioni o dolori — i medici spesso decidono di rimuoverla.
E qui avviene la cosa più interessante: la persona continua a vivere senza di essa. L’alimentazione va leggermente adattata, ma il fegato assume direttamente le sue funzioni. Il corpo si riorganizza e continua a funzionare.
Organi riproduttivi — importanti, ma non vitali
Utero e ovaie nelle donne, e testicoli negli uomini, sono organi legati alla riproduzione, ma non alle funzioni vitali dell’organismo.
Dopo la loro rimozione, la persona continua a vivere normalmente: muoversi, lavorare, allenarsi, provare emozioni e desideri.
Cambia solo la funzione riproduttiva. Tutto il resto viene compensato in modo piuttosto efficace dal corpo.
In alcuni casi medici, tali interventi vengono persino considerati per ridurre il rischio di gravi malattie. Può sembrare sorprendente, ma dal punto di vista fisiologico è perfettamente spiegabile.
Milza — un “filtro” importante ma sostituibile
La milza partecipa alla difesa immunitaria: filtra il sangue, contribuisce al controllo delle cellule e supporta il sistema immunitario.
In caso di danni o malattie gravi, può essere rimossa.
In questo caso entrano in gioco meccanismi compensatori: il midollo osseo e altri elementi del sistema immunitario ne assumono parzialmente le funzioni.
Si può vivere senza milza, ma con una differenza: l’organismo diventa leggermente più vulnerabile ad alcune infezioni, quindi è necessaria maggiore attenzione alla salute.
Rene — l’organo che dimostra che la “riserva” è normale
L’essere umano ha due reni, ma per vivere pienamente ne basta uno. Il secondo funge da riserva, rendendo il corpo più resiliente.
Dopo la rimozione di un rene o la sua perdita, quello sano assume tutto il carico di lavoro. Con uno stile di vita corretto, la persona può non avere limitazioni significative.
È uno degli esempi più chiari di quanto efficacemente il corpo umano riesca a ridistribuire le funzioni.

