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Come capire se ami davvero te stesso: 15 segnali

Spesso abbiamo un’idea piuttosto sbagliata dell’amore per se stessi. Come se significasse guardarsi allo specchio con sicurezza, avere un’auto costosa e riuscire a ripetersi ogni giorno qualche frase motivazionale. In realtà, è qualcosa di molto più concreto.

Spesso abbiamo un’idea piuttosto sbagliata dell’amore per se stessi. Come se significasse guardarsi allo specchio con sicurezza, avere un’auto costosa e riuscire a ripetersi ogni giorno qualche frase motivazionale. In realtà, è qualcosa di molto più concreto.

Si nasconde nell’armadietto della cucina, nell’app della banca, in un asciugamano pulito e in quella stessa camicia che finalmente avete smesso di lasciare sullo schienale della sedia. A volte il segnale migliore di una sana autostima non è ciò che vi comprate per farvi un regalo, ma il fatto che evitiate di creare problemi al vostro «io» del futuro.

Quindi, se ultimamente vi sembra di aver perso un po’ il controllo della vostra vita, non affrettatevi a darvi una diagnosi. Forse ve la state cavando molto meglio di quanto pensiate.

1. Sapete dire «no» con tranquillità

Vi chiedono di occuparvi di un altro progetto venerdì sera, gli amici vi invitano a una festa a cui non avete alcuna voglia di andare e un conoscente vi chiede ancora una volta di dargli una mano con un trasloco «da amici».

Se riuscite a dire «no» senza scrivere tre paragrafi di giustificazioni e senza passare tutta la serata a sentirvi in colpa, è un ottimo segnale. Avete capito una cosa semplice: il vostro tempo non è proprietà pubblica.

2. Non avete paura di stare da soli

Un venerdì sera senza programmi non vi spinge a scrivere immediatamente a tutti i vostri conoscenti: «Che fate stasera?». Potete ordinare qualcosa da mangiare, guardare un film, leggere o semplicemente godervi un po’ di silenzio.

La solitudine smette di essere una punizione e diventa una pausa. E un uomo che sta bene con se stesso accetta molto meno spesso compagnie discutibili o relazioni senza senso solo per paura di rimanere solo.

3. La valigia non diventa un elemento d’arredo

Tornate da un viaggio, sistemate le cose, mettete la valigia al suo posto e fate partire una lavatrice. Fine.

Se la valigia non resta in mezzo alla stanza per le tre settimane successive, non è soltanto un segno di ordine. Significa che sapete chiudere le piccole questioni prima che si trasformino in quel rumore di fondo che finisce per irritarvi continuamente.

4. Sapete dove finisce il vostro stipendio

Non dovete necessariamente avere un foglio Excel con 47 colonne e conoscere il prezzo di ogni caffè bevuto negli ultimi sei mesi. Ma avete un’idea abbastanza chiara di quanto spendete per casa, cibo, trasporti e divertimenti e di quanto potete mettere da parte.

Per voi il denaro non è una risorsa magica che scompare misteriosamente entro il giorno 20 del mese. E se, dopo aver pagato le bollette, potete permettervi una cena in un buon ristorante senza vivere un’apocalisse finanziaria interiore, avete già capito parecchie cose.

5. Avete amici con cui non serve mantenere una streak quotidiana

Ci sono persone a cui potete non scrivere per qualche settimana e poi incontrare, riprendendo la conversazione esattamente da dove l’avevate lasciata, come se vi foste salutati ieri.

Un’amicizia adulta non ha bisogno di continue conferme. Non contate chi ha scritto per primo e non fate un audit interno dopo ogni incontro. C’è fiducia, e questo basta.

6. Lavate i piatti prima che inizino a guardarvi con aria di rimprovero

Ci sono due strategie. La prima: lavare il piatto dopo cena. La seconda: lasciarlo nel lavello, aggiungerne altri due, una tazza, una pentola e poi guardare tutto con odio la mattina seguente.

Se scegliete la prima opzione, state praticamente facendo un regalo al vostro «io» di domani. Piccolo, ma estremamente pratico.

7. Sapete dire: «Sì, qui avevo torto»

È una delle superpotenze maschili più difficili da conquistare.

Non avete più bisogno di vincere ogni discussione. Se l’altra persona ha argomenti migliori, potete ammetterlo. Se avete sbagliato, potete dirlo apertamente. Senza aggiungere per i successivi venti minuti: «Certo, ho torto, però…».

Sbagliare non diminuisce il vostro valore. Al contrario, riuscire a riconoscere un errore significa che finalmente il vostro ego non sta guidando tutta la macchina.

8. La sedia è tornata a essere una sedia

Ogni uomo ha avuto quella sedia. Sopra ci finiscono una giacca di jeans, una T-shirt, i pantaloni della tuta, un asciugamano e qualcos’altro ormai difficile da identificare.

Se, dopo esservi cambiati, i vestiti finiscono nell’armadio o nel cesto della biancheria invece di creare sulla sedia un nuovo strato geologico, avete iniziato a rispettare il vostro spazio.

9. Andate dal medico non solo quando siete già al punto di dire «ok, è finita»

Controlli di routine, dentista, analisi quando servono: non sono certo gli appuntamenti più entusiasmanti del calendario maschile. Ma avere un atteggiamento adulto verso se stessi significa non aspettare che il corpo vi presenti direttamente il conto.

Non è necessario amare gli ambulatori. Basta capire che la prevenzione è quasi sempre più piacevole che dover riparare le conseguenze.

10. Controllate regolarmente i vostri abbonamenti

Un tempo avete attivato una prova gratuita per qualche euro. Poi ve ne siete dimenticati. Un anno dopo il servizio continua a prelevare denaro dalla vostra carta e voi non ricordate nemmeno la password.

Se ogni tanto controllate l’app della banca e cancellate gli abbonamenti inutili, non è tirchieria. È una forma basilare di rispetto per i vostri soldi.

11. Avete cose di ricambio, non solo cose che «possono ancora andare»

Un vecchio spazzolino, un asciugamano che ha visto tempi migliori, calzini con ventilazione incorporata e una T-shirt che ha attraversato diverse epoche.

Se sapete buttare al momento giusto qualcosa che ha fatto il suo tempo e comprarne una nuova prima che quella vecchia si disintegri definitivamente, complimenti. Non vivete più secondo la regola: «Finché non si rompe, si usa».

12. Sapete quando lavorate meglio

Per qualcuno è facile alzarsi alle sei del mattino e aver già completato metà delle attività entro le otto. Altri hanno bisogno di caffè, silenzio e qualche ora prima che il cervello accetti ufficialmente di partecipare alla vita.

Se avete la possibilità di scegliere il vostro orario, cercate di adattarlo al vostro ritmo invece di soffrire eroicamente per mantenere l’immagine della «persona di successo».

L’autodisciplina non significa necessariamente alzarsi alle 5:00. A volte significa sapere esattamente quando date il meglio.

13. In cucina non ci sono reperti archeologici

Aprite l’armadietto delle spezie. Se non trovate cinque bustine identiche, tre barattoli vuoti e un condimento misterioso la cui data di scadenza risale a prima della pandemia, siete messi piuttosto bene.

L’ordine in cucina non significa perfezionismo. Significa sapere dove sono le proprie cose, cosa avete e cosa sarebbe decisamente ora di buttare.

14. L’auto e la camera da letto non sono diventate dei magazzini

Un bicchiere vuoto nel vano della portiera. Una confezione di snack sotto il sedile. Il contenitore del delivery che «potrebbe ancora servire». Vi suona familiare?

Se eliminate subito queste cose, il caos semplicemente non fa in tempo ad accumularsi. Lo stesso vale per la camera da letto: uno spazio pulito non risolverà tutti i problemi della vita, ma almeno non ne aggiungerà un altro.

15. Rifate il letto, anche se nessuno lo vedrà

Probabilmente è l’abitudine più insignificante della lista. E allo stesso tempo una delle più simboliche.

Al mattino potete lasciare il piumone così com’è e andare incontro alle vostre grandi responsabilità da adulti. Oppure potete dedicare un minuto a rimettere tutto in ordine. Non per Instagram. Non per gli ospiti. Non per ricevere l’approvazione di vostra madre.

Semplicemente perché la sera è più piacevole tornare in un posto in ordine.

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